
Premio Speciale Galleria Perelà
sezione 'pittura'
11-18 Dicembre 2008
Vernissage: 13 Dicembre ore 18
Galleria Perelà di LAURA OSTAN
Salizada dei Greci, Castello 3459
30122 Venezia
tel/fax 041 5204630
Dall'11 al 18 dicembre 2008, la Galleria Perelà di Venezia ospita le opere di Marta Bettega, giovane autrice di origini bellunesi specializzata in pittura e restauro. La mostra rientra nel progetto di valorizzazione dell'arte contemporanea promosso dal 3° Premio Internazionale Arte Laguna. L'artista si è infatti distinta tra gli iscritti al concorso, sezione 'pittura', proponendo alla giuria un lavoro ispirato al tema della spiritualità e del sacro tramandato - 'La messa della domenica' (2007) - premiato “per la gradevolezza di una pittura capace, che ben accoglie le intrusioni decorative, che contrastano, rafforzandolo, con il significato del tema trattato, per nulla ornamentale o superficiale”.
Le opere in esposizione hanno il potere di risvegliare nel fruitore un senso di forte curiosità e inquietudine, attraverso un attento collage di immagini private e familiari scattate negli anni Sessanta; troppo vecchie per rievocare l'infanzia dell’artista, nata solamente nel 1978, ma sufficientemente significative per stimolare una riflessione su un periodo storico che si è proposto quale cerniera spartiacque nell’evoluzione dei costumi della società occidentale e in particolare dei modi e dei tempi della partecipazione ai riti nella società italiana.
Nelle produzioni ricorrono frequentemente i temi della messa domenicale, della prima comunione, del matrimonio vissuto come cerimonia pubblica; momenti scelti come segni identificativi di una società che condivideva nei momenti di festa un ugual sentire e che riconosceva la propria unità nella partecipazione comune ai momenti di culto.
Il linguaggio pittorico dell’artista si caratterizza per l’utilizzo della carta nelle sue diverse forme e per una ricerca tecnica in cui ogni particolare diventa essenziale per la comprensione finale dell’opera. Solo attraverso un’analisi attenta dei dettagli è possibile infatti scoprire la vena ironica e - paradossalmente - percepire la visione totale, l'originalità e il talento con cui l'artista rielabora la realtà.
















