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Little Italy Art Gallery

 

via Alzaia Naviglio Grande, 42 - Milano (Italy)
tel: +39 02 83905318


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www.littleitalyartgallery.com

LITTLEITALYartgallery  è una galleria di arte contemporanea.
Fondata da Valentina Tosoni, Pasquale di Molfetta e Lucia Angelici, ha inaugurato la sua attività nel maggio 2007.

Nasce con l’intenzione di organizzare esibizioni che sappiano mostrare realtà artistiche innovative, senza limitazioni di genere, confine e linguaggio.
L’importante è che abbiano la forza di parlare a tutti e che sappiamo creare un vincolo d’intimità.

Differente da una galleria standard: cerca d’essere un vero show space in cui arte, grafica, design, moda e scrittura si incontrano, e dove la musica è sempre un’ospite gradita.

La Galleria intende poi essere un luogo di sperimentazione e ideazione, attivo oltre lo spazio della propria sede e pronto ad accogliere gli stimoli che provengano anche da altri ambienti culturali.

A tal fine, la comunicazione di ogni evento sarà garantita e mirata  in modo che più persone possibili ne vengano a conoscenza.

Perché si chiama LITTLEITALY.
Ovviamente il nome riecheggia il famoso quartiere newyorchese ma con poche attinenze, se non per la grande simpatia verso chi ha il coraggio di spingersi oltre i propri confini. In realtà rispecchia la natura dello spazio fisico che la ospita, ma ne rivendica la volontà di ambire a derive internazionali.
E poi è come il nostro paese: capace di mostrare in uno territorio circoscritto i panorami più vari. 

Ad esempio la collettiva con cui abbiamo inaugurato l’attività è stata:
“GEROVITAL, l’arte della giovinezza”.

La prima esposizione risale al maggio 2007, ospitava quattro giovani artisti della Romania: Anca Benera, Irina Botea, Suzana Dan e la star Dumitru Gorzo, il giovane artista rumeno contemporaneo più apprezzato e famoso internazionalmente.
La scelta è avvenuta in seguito all’ incontro con uno di questi artisti, i cui lavori ci hanno subito colpito per il grande senso di libertà espressiva che trasmettevano.
Incuriositi, sull’onda dell’attualità, abbiamo deciso di allargare lo sguardo sul panorama artistico della generazione post comunista dell’ultima nazione entrata a far parte della comunità europea e la sorpresa è stata piacevole.

La pretesa era anche quella di proporre la conoscenza diretta di quella realtà nella speranza di allontanare i pregiudizi.

 

 
   
 

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