Blog

Evento Inaugurazione - Storytelling di Valeria Morterra

Valeria MorterraValeria Morterra

Inaugurata alle 18:00 del 25 marzo l’esposizione dell’11° edizione del Premio Arte Laguna. La mostra, sarà visitabile fino al 9 aprile, negli spazi dell’Arsenale e al TIM Future Centre di Rialto.

Diverse voci, diversi strumenti concorrono a dare vita ad una sinfonia ogni anno diversa che cerca di essere testimone ed interprete dei nostri tempi, questa l’essenza del premio internazionale.

L’evento rappresenta un’occasione importante per guardare il panorama artistico con un occhio di riguardo per le nuove generazioni e anche il tentativo di comprendere il percorso di ogni singolo autore, contestualizzandolo.

Attraversando la passerella d’accesso che costeggia la pacifica laguna ormai tintasi di deliziosi colori pastello, si viene ingoiati da quell’immensa casa del mestiere che è lo spazio dell’Arsenale.

Interessante come la superficie della mostra non sia stata concepita soltanto come luogo di mera osservazione d’arte, dove si viene staticamente circondati da delle opere.

Essa assomiglia più ad un percorso in autonomia dove l’osservatore viene lasciato libero di immergersi a pieno all’interno di culture, sensibilità ed esperienze di poli differenti per saziarsi di pure emozioni.

Una bellezza che riempie gli occhi e sussurra al cuore quella che si percepisce passeggiando sotto l’ampio tetto dell’arsenale, dove le nuances scure delle pareti trasudano immutabilità, permettendo di focalizzarsi su foto e dipinti calati direttamente dall’alto sezionando così l’ambiente circostante.

Senso di rappresentazione e auto-rappresentazione legano queste due discipline diverse ma complementari che cercando di raccontare non ciò che si vede ma come lo si vede.

L’imperturbabile dipinto di Coral 3 di Viktoria Savenkova ha rapito più di qualche sguardo con il suo magnetismo travolgente e richiama ad un dialogo emotivo lo spettatore a cui è lasciato il compito di creare la storia che si cela dietro l’immagine.

Percorsi differenti sono quelli che caratterizzano la filosofia degli artisti spaziando dall’introspezione psicologica alle osservazioni scientifiche, a progetti di land e visual art guardando sempre alla sostenibilità ed al green.

Nella sezione dedicata alla scultura si nota come questa non sia soltanto qualcosa a cui si cammina intorno, essa stessa è fisicità.
Ad esempio come ci dimostra Deidre Argyle nel suo It is What it was, significa passarci attraverso.
L’ombra dello spettatore diventa parte dell’installazione inserendosi nell’ambiente geometrico e riflettendo così la presenza fugace della nostra esistenza. Largo quindi alla scoperta e progettiamo di lasciarci sorprendere danzando tra le sculture in gesso di Hugo Brazão; rincorrendo i nostri riflessi sulla superficie dei prismi di Diana Lobo e infine fermandoci a prendere fiato alle pendici del Poetics of space di Jen Bowmast.

Una mostra viva, una mostra che urla e divora lo spazio dell’arsenale, rigettando opere che indagano i significati più profondi della nostra contemporaneità.

Indelebile la performance live, 3 house dell’artista Yixiao Shao, che con l’uso delle dita tinte d’inchiostro nero tracciava segni su candide pareti d’intonaco bianco;
così come l’inaugurazione del premio Arte Laguna nei visitatori che hanno avuto la voglia ed il piacere di parteciparvi.



Valeria Morterra

11deglupta.gif1biafarin.gif2telecom.gif3pentagram.gif4taipei.gif5espronceda.gif7basu.gif8fallani.gif9berengo.gifdepartement.gifeurosystem.gifglo_art.gifgrowlery.gifpacific.gifpapillover.gifresartis.gifrima.gifsalamantina_gallery.gifsalvadori_arte.giftechshop.gif
Questo sito utilizza i cookies per analizzare la navigazione dell'utente. Se continui a navigare o chiudi questa notizia, ne accetterai l'uso.